duḥkha
La fronte corrugata e madida di sudore dell'allievo alla ricerca del perpetuo Nirvana,
la mano macilenta e tendinosa, dalle dita fortemente strette fra loro come in un ultimo abbraccio,
il petto segnato dal costato, l'espressione degente, gli occhi carichi d'Incubo.
anitya
La presunta assenza di dolore non sfugge al capzioso pensiero: l'ultima volta che ho sentito la fame, l'ultima volta che ho sentito sete; la Speranza stremata bussa alle porte del Sogno.
Dolore del mio dolore, speranza che mangia il cuore e nutre il sangue che m'inganna.
anātman
Sprazzi di luce celestiale alimentano il terreno secco e avido di pace,
d'azzuro etere la Natura si tinge.
L'occhio saccente del maestro irradia il pallido viso del discepolo,
dilatando lo spazio, sfondando il tempo, comprimendo gli spiriti bramosi di conoscenza;
Le labbra ormai schiuse in un serafico sorriso esalano la dottrina, leggera come brezza, violenta come il fulmine, tremenda e incontenibile come la tempesta: Saṃsāra.