30 aprile, 2010

I had to escape.



Credo che la nostalgia sia come un mostro. Una creatura pelosa e famelica, carnivora dai denti aguzzi, desiderosa di sangue e sogni infranti.
Presumo che questo vuoto che sento, sia la strada che s'è scavato attraverso la mia carne.
Le mie mani fremono, le gambe vacillano, la testa è pesante e la pelle è ormai fredda.
Il cuore si è fermato.
Di me cosa rimane? Un corpo privato dell'anima, denutrito dell'essenza, avvilito dallo sconforto e dalla solitudine.

28 aprile, 2010

(For) ever.

Mai. Questa corta, semplice e splendida parola racchiude un mondo di verità al suo interno.
Nulla è eterno, nessuna vicenda avrà un lieto fine, nessuna amicizia, nessun amore. Niente, è per sempre.

22 aprile, 2010

La fontaine de sang.

Non ho mai sentito parole di conforto, non ho mai ricevuto una carezza, un bacio, un gesto d'affetto dettato solo ed esclusivamente da un Amore puro.
Non riesco a trovare misericordia nelle tue parole, non riesco a sentirmi apprezzato dal tuo essere.
Le tue azioni mi feriscono, le tue parole mi trafiggono come coltelli affilati che trapassano la mia carne sviscerandone lacrime di risentimento.
Hai mai riscosso interesse? Ti sei mai definito affabile?
La tua clemenza cadrà su di me, come una goccia di pioggia sullo stelo di una rosa, deturpandone la bellezza, sfregiando la tenerezza di uno splendore rubato.

20 aprile, 2010

Perfect pictures for an imperfect world.

E' tutto così strano. Tutto cambia, e io mi sento statico, immobile in questa rovina.
Giorno dopo giorno le mie ferite si riaprono, profondi solchi nascono nel mio cuore. La speranza, è ormai logora e consumata dall'attesa.
Le persone camminano per strada con aria non curante, io sono fermo, in mezzo alla strada.
La città è piena di rumori, nella mia testa il vuoto.
E' tutto inerte, immutato nel tempo.
Si sente solamente il suono della pioggia in questa desolazione: il frastuono dei miei pensieri, in un universo in movimento.

11 aprile, 2010

Bien loin d'ici.

Per quanto possa uscire, per quanto possa stare assieme ai miei amici, non mi sono mai sentito così solo.
Ed è strepitoso di come mi possano mancare le persone. Anzi, le persone che credevo fossero, prima di rivelarsi meschine ed infami.
Non so se si possa gioire della propria solitudine, o della propria malinconia.
Non so se riuscirò mai a sradicare questo vuoto nel mio petto, cucito strettamente al mio cuore senza avvizzirlo del tutto.
Che il cuore sia come un fiore? Un cuore senza amore, appasisce come un fiore privato dell'acqua?
Il fatto è che, mi sento morto dentro.