22 aprile, 2011

architetti di nuovi mondi.

Mi pare, a volte, che il Tempo scorra via troppo svelto, che il suo ritmo scandito dai battiti cardiaci s'insinui nel mio sangue, purificando l'Anima.
Quante volte i pensieri depositati sulle tempie gocciolano sulle tue guance rosee, sulle labbra succose.
Sarà l'Amore più grande, quello dell'amante fustigato, con i palmi che profuman di miele, con gli occhi gonfi di lacrime, un cuore che piange un corpo assente senza una bocca che ne succhi via il tepore, senza età, la pura promessa.
Lascia che la saliva cancelli i pensieri immondi, che la lingua passi fra le tue cervella incupite, che le labbra si posino sul tuo cuore per recitare bellezze ignote, sconosciute ad entrambi, senza limiti di carne e l'estasi della trasparenza.
Muto cammino nel silenzio dell'abisso, ascolto l'eco dei tuoi pensieri disciolti in cui dolcemente affogo.


08 aprile, 2011

grates.




''A cosa stai pensando?''

''Sembra che il tempo si sia fermato. Non voglio uscire da questo letto: è un po' come ricevere uno schiaffo dalla Realtà, m'obbligherebbe a tornare qui, a camminare nel mondo, a pensare al domani. A sopravvivere.
Non voglio tornare alla realtà. Lasciami qui, fra le tue braccia, sotto queste lenzuola, come nella mia favola preferita.
Non riuscirei a sopportarlo.
Il fatto è che non appena t'ho visto, quel giorno in bicicletta, hai portato via con te un pezzetto del mio cuore. E credo sia ancora lì, nel taschino dei tuoi pantaloni.
Vorrei che questo fosse l'inizio della fine, vorrei dilatare il tempo, contorcerlo, plasmarlo a mio piacimento, vorrei vivere per sempre sulle tue labbra, fusi in un abbraccio; mentre tutto brucia.
''

04 aprile, 2011

les chansons d'amour.

''Forse il Benessere, il Piacere e il Successo sono di grana grossolana e di fibra comune, ma il dolore è quanto di più delicato esista sulla terra.
In ogni avvenimento dell'intero mondo del pensiero il dolore vibra di terribili e squisite pulsazioni. La tremula, sottile foglia d'oro battuto che serve a indicare la direzione delle forze che l'occhio non riesce a distinguere è rozza, al cofronto.
E' una ferita che sanguina al tocco di qualsiasi mano, tranne quella dell'Amore: e anche allora sanguina, per quanto non faccia male.''


De Profundis - Oscar Wilde.