12 novembre, 2010

crystalised.

A volte mi capita di credere di avere una coda di pesce; dalle venature argentate che brillano alla luce del sole, che come un calice pieno di luce riversa in tutte le direzioni zampilli di fuoco che risplendono a contatto della superficie dell'oceano.
Pensieroso quanto silenzioso, immagino una vita senza pinne, rimanendo immobile sul fondale, fissando le increspature provocate dal vento sull'acqua.
Non ci son suoni, non ci sono odori, se non la corrente che mi carezza dolcemente, mi culla come un caldo abbraccio.
Vorrei qualcosa di più, vorrei esser trattenuto dal tepore di braccia comprensive, amorevoli, innocue.
Tendendo le bianche braccia afferro il vuoto, accaparrandomi un forte senso di solitudine che si stanzia nel mio cuore, struggendomi, dilaniandomi dall'interno.
Dall'animo mortale, il mio destino è segnato.
Trecento anni qui, dondolato fra le correnti e le angosce che il cuore annacquato subisce; il mio corpo decomposto diverrà schiuma, destinato al volere delle onde.
Per scampare a questo destino crudele mi taglierei la lingua donandoti la mia voce, estirperei le squame con coltelli affilati, ti donerei il mio cuore afflitto.

08 novembre, 2010

immanuel.

Non so quanto l'immaginazione possa essere reputata bella dalle persone che non ne hanno a sufficienza.
Unita ad una pessima autostima, alla capacità d'illudersi e un pizzico di invidia ecco creato un mix perfetto per una vita di stenti.
Sì, l'immaginazione credo sia proprio una piaga. Niente di più.
Che senso ha immaginare? Guardando qualcosa o qualcuno è istintivo soffermarsi a immaginare -magari fissando un punto con gli occhi persi nel vuoto per quei 10 minuti con la bavetta che scende dal lato destro della bocca senza rendersi conto della posizione da malato mentale con la testa abbandonata verso sinistra.
Beh sì, se uno sconosciuto ti guarda da lontano può fraintendere quella posizione tantrica in qualcosa di ben più grave, ma comunque, non possono capire il piacere che si prova nell'immaginare la persona che sul pullman sta seduto vicino a te viene sgozzata e presa a botte mentre mastica fastidiosamente il suo maledetto chewing-gum.
Non so se magari sono io che ho questa visione truculenta degli sconosciuti in procinto di compiere azioni piuttosto fastidiose, quali il masticare a bocca aperta, sostenersi sul pullman con l'ascella totalmente scoperta -e nella maggior parte dei casi sudata-, il ragazzo di turno che sfortunatamente, s'è dimenticato le cuffie a casa e comincia ad ascoltare la sua musica non-sense a tutto volume dal suo apparecchio che per principio avrebbe tutt'altra funzione.
Non so quanto la ''fantasia'' e ''l'immaginazione'' possano essere divise e/o diverse, credo che la linea che le separa sia piuttosto fine e friabile, ma comunque, non mi soffermo ad immaginare persone massacrate come nei 120 giorni di Sodoma, mi capita di pensare anche a cose piuttosto carine. Cose che ora come ora non mi va di esporre, per il semplice fatto che fra neanche 12 ore ho una verifica sulla critica della ragion pratica di Kant.
Grazie Kant per aver inventato il tuo metodo inutile e sconclusionato, ti voglio bene. xoxo.