16 maggio, 2012
hopeful embraces.
a volte, nel pieno della notte, sento il mio corpo abietto precipitare fra le lenzuola sgualcite. all'apice della disperazione e della mestizia, la mia sagoma schifosa si stanzia fra i cuscini, mentre crogiolo nelle mie più intime torture. questo corpo scomodo, inappetente, che non mi appartiene, scivola pian piano fra le coperte e i fronzoli notturni; abbracciando ogni sofferenza, carezzando ogni male.
18 febbraio, 2012
03 gennaio, 2012
thunderbolt.
occuparsi inutilmente di cose che possano tralasciare l'amarezza dei tuoi respriri, ha forse senso?
mi sembra di danzare. un tango, forse: due passi avanti e uno indietro.
che questo continuo tornare sui propri passi, che questo continuo calpestare le stesse orme già calpestate, sia l'unico modo di andare avanti?
è come rintanarsi in una camera oscura, aspettando il momento per afferrare il primo bagliore.
eppure, di nuovo, mi ritrovo a fissare la mia ombra deforme, mentre cammino per le strade bagnate dalla pioggia.
sperare in qualcosa di nuovo? in qualcosa che sgorga solamente dalle mie cervella?
mi sembra di danzare. un tango, forse: due passi avanti e uno indietro.
che questo continuo tornare sui propri passi, che questo continuo calpestare le stesse orme già calpestate, sia l'unico modo di andare avanti?
è come rintanarsi in una camera oscura, aspettando il momento per afferrare il primo bagliore.
eppure, di nuovo, mi ritrovo a fissare la mia ombra deforme, mentre cammino per le strade bagnate dalla pioggia.
sperare in qualcosa di nuovo? in qualcosa che sgorga solamente dalle mie cervella?
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