27 dicembre, 2010

la noyée.



Pensavo -sì, pensavo- che queste vacanze m'avrebbero giovato. Ebbene, no.
Mi sento affogare in un mare di piattume e noia. L'appetito m'ha abbandonato, come la voglia di leggere e alzarmi al mattino per affrontare un'altra giornata.
Eppure, cercando e ricercando un dettaglio apprezzabile in un divano sformato dalla mia sagoma schifosa, lascio trasudare dai pori quella spensieratezza di cui tanto sento la mancanza mentre mi perdo nei tuoi occhi di ghiaccio.


13 dicembre, 2010

le fabuleux destin d'Amélie Poulain.



Oggi non ho intenzione di scrivere i soliti post inutili e inconcludenti, vorrei recensire uno dei miei film preferiti.
''Il favoloso mondo di Amelie''.
Non so per quale strano motivo, evidentemente è proprio questo mix magico di amore, fantasia e ironia che lo rende un titolo imperdibile.
Audrey Tautou credo sia una delle attrici più espressive sulla faccia della terra: i suoi occhi enormi e sognanti, carichi di una così dolce malinconia fan venire la pelle d'oca in un battito di ciglia.
Ogni minimo dettaglio è messo al punto giusto, rendendo così alla perfezione la mentalità poliedrica, sfaccettata -ed evidentemente distorta- della protagonista dalla fervida e vivace immaginazione.
Sì, è un film. E allora?
Magari un giorno, proprio all'apice della disperazione, mentre si prepara freneticamente un pasticcio di verze, il campanello di casa suonerà.

09 dicembre, 2010

legs, torso, bleeding soul.



Fin troppo opaco il tuo corpo etereo per leggerti la mente,
troppo modesti i tuoi sorrisi spenti.

Le labbra turgide mi spingono sulle tue,
succhiando via la tiepidezza di quel vermiglio sangue.

06 dicembre, 2010

cuore di catrame.




Il freddo pungente attanaglia le viscere
dolce dolore,
sanguinante piacere.

Il sole cala
la candida luce si fa sottile,
gli animi s'infiammano.

Gialli e rossi pervadono gli spiriti
come edera stringe il cuore;
fuori Autunno,

su noi Primavera.

12 novembre, 2010

crystalised.

A volte mi capita di credere di avere una coda di pesce; dalle venature argentate che brillano alla luce del sole, che come un calice pieno di luce riversa in tutte le direzioni zampilli di fuoco che risplendono a contatto della superficie dell'oceano.
Pensieroso quanto silenzioso, immagino una vita senza pinne, rimanendo immobile sul fondale, fissando le increspature provocate dal vento sull'acqua.
Non ci son suoni, non ci sono odori, se non la corrente che mi carezza dolcemente, mi culla come un caldo abbraccio.
Vorrei qualcosa di più, vorrei esser trattenuto dal tepore di braccia comprensive, amorevoli, innocue.
Tendendo le bianche braccia afferro il vuoto, accaparrandomi un forte senso di solitudine che si stanzia nel mio cuore, struggendomi, dilaniandomi dall'interno.
Dall'animo mortale, il mio destino è segnato.
Trecento anni qui, dondolato fra le correnti e le angosce che il cuore annacquato subisce; il mio corpo decomposto diverrà schiuma, destinato al volere delle onde.
Per scampare a questo destino crudele mi taglierei la lingua donandoti la mia voce, estirperei le squame con coltelli affilati, ti donerei il mio cuore afflitto.

08 novembre, 2010

immanuel.

Non so quanto l'immaginazione possa essere reputata bella dalle persone che non ne hanno a sufficienza.
Unita ad una pessima autostima, alla capacità d'illudersi e un pizzico di invidia ecco creato un mix perfetto per una vita di stenti.
Sì, l'immaginazione credo sia proprio una piaga. Niente di più.
Che senso ha immaginare? Guardando qualcosa o qualcuno è istintivo soffermarsi a immaginare -magari fissando un punto con gli occhi persi nel vuoto per quei 10 minuti con la bavetta che scende dal lato destro della bocca senza rendersi conto della posizione da malato mentale con la testa abbandonata verso sinistra.
Beh sì, se uno sconosciuto ti guarda da lontano può fraintendere quella posizione tantrica in qualcosa di ben più grave, ma comunque, non possono capire il piacere che si prova nell'immaginare la persona che sul pullman sta seduto vicino a te viene sgozzata e presa a botte mentre mastica fastidiosamente il suo maledetto chewing-gum.
Non so se magari sono io che ho questa visione truculenta degli sconosciuti in procinto di compiere azioni piuttosto fastidiose, quali il masticare a bocca aperta, sostenersi sul pullman con l'ascella totalmente scoperta -e nella maggior parte dei casi sudata-, il ragazzo di turno che sfortunatamente, s'è dimenticato le cuffie a casa e comincia ad ascoltare la sua musica non-sense a tutto volume dal suo apparecchio che per principio avrebbe tutt'altra funzione.
Non so quanto la ''fantasia'' e ''l'immaginazione'' possano essere divise e/o diverse, credo che la linea che le separa sia piuttosto fine e friabile, ma comunque, non mi soffermo ad immaginare persone massacrate come nei 120 giorni di Sodoma, mi capita di pensare anche a cose piuttosto carine. Cose che ora come ora non mi va di esporre, per il semplice fatto che fra neanche 12 ore ho una verifica sulla critica della ragion pratica di Kant.
Grazie Kant per aver inventato il tuo metodo inutile e sconclusionato, ti voglio bene. xoxo.

25 ottobre, 2010

nostalgique valse.

Rovistando in questo cassetto di ricordi, sento un giradischi ammaccato che spezza note dalla languida sinfonia.
Le note sgretolate crollano sconsolate, frantumandosi al suolo in mille pezzi.
Bambole di porcellana dal funereo pallore mi sorridono, tendendomi un leccalecca dallo sgargiante color sangue.
Pupazzi riempiti d'ovatta mi punzecchiano la carne con maledetti spilli.
Il Destino mi ha donato un corpo simile a quello delle sventurate note: vitreo e cristallino, limpido e trasparente come acqua marina: splendido, dal frivolo e inconsistente bozzolo.
Fin troppo bene vi si può scrutare nelle viscere, fin troppo facilmente si può fracassare.

18 ottobre, 2010

extremely loud and incredibly close.

E' un continuo desiderare, anelare all'infinito qualcosa di più.
Tradizionalista e moderno al contempo, vorrei spiccare il volo.
Le tue possenti braccia mi trattengono qui, come un macigno saldato al suolo che tanto mi disgusta.
Come una piuma, non aspetto altro che una folata di vento per disperdermi in una brezza celestiale.
Vivo qui, attaccato ad un cordone ombelicale, a te. Tremendamente vicino, così tanto da non sentire il tuo tepore.
Vivo dentro te, difeso da questo senso di inutilità totale.

04 ottobre, 2010

la vie a un goût de la victoire.

Corro su sogni vuoti.
Inseguo uno scarno corpo dalle braccia accoglienti e macilente, come spilli, m'incidono la pelle, mi penetrano la carne.
Eppure il tuo abbraccio è così tremendamente dolce, così familiare.
Il tuo tepore mi scalda ricevendomi fra le tue spigolose membra.
Come un edera questo disagio mi avvolge. Radicata nell'anima, una cappa che soffoca la psiche.

M'hai agguantato il cuore in una morsa bestiale, tanto straziante quanto la dolce sensazione che questo muscolo denutrito e stanco sperimenta ogni qualvolta degusta amari e vitrei sogni.

23 settembre, 2010

he ate my heart.

Non parlarmi, serra le tue carnose labbra.
Fai finta di niente, come se nulla importasse veramente.

Non toccarmi, vattene via.
Ti odio.

Non ascoltarmi, non adesso.
Tappati le orecchie, non sentire quello che il mio cuore ti sta urlando.

Ho perso per l'ennesima volta l'equilibrio.

20 settembre, 2010

se niente importa.

Credo di essere arrivato ad una conclusione ben precisa. Nonostante ci siano ancora infinite domande che mi pongo, credo che tutto dipenda solo ed esclusivamente da noi stessi.
Se voglio essere felice ricercherò la felicità, se non voglio (o tanto quanto, non voglio affrontarla per svariati motivi, tra i quali il non accettarla) crogiolerò nel dolore.
Le persone si limitano a giudicare, criticare la situazione in cui si trovano. Hanno mai fatto qualcosa per risalire dal baratro che si sono creati con unghie e denti?
Che l'uomo sia solo ed esclusivamente ''pigro o intrepido''?
Eppure dicono che il mondo è bello perchè è vario, bah.
Comunque, credo che l'uomo in fondo non sia altro che un masochista. Quando si sta male non si vuole rimanere così, tristi, sconsolati, con il cuore pesante. Ma nonostante questo, quando ci si ritrova sopraffatti da quel sentimento non si fa altro che alimentarlo, in maniera più o meno lenta.
Urla strozzate, è un continuo deglutire un vomito di parole che accumulandosi nello stomaco un giorno o l'altro non faranno che farmi implodere.

10 settembre, 2010

les fleurs du mal.

Per quale motivo l'essere umano non è in grado di essere felice con le proprie forze?
Perchè la sua felicità dipende solo ed eslcusivamente da cause fortuite, esterne -ma soprattutto- casuali?
E' strano, triste.
Insomma, ho sempre immaginato la felicità come un treno: si può prendere all'ultimo minuto, nel momento in cui sta partendo. Si può prendere in anticipo e aspettare la partenza, o nel peggiore dei casi si può perdere.
Dove sta scritto che ci sia un altro treno? Ci limitiamo ad aspettarlo fumando una sigaretta, ascoltando musica, distraendoci.
La felicità è così, non ci aspetta alla fermata del bus.

04 settembre, 2010

comptine d'un autre ete.

L'Amore. Cos'è l'Amore? Esiste il vero Amore? E' solo un'illusione?
E' solo un sentimento che nasce, cresce e irrimediabilmente muore?
L'Amore è come una candela: si consuma, ti consuma, fino a quando lo stoppino non è totalmente carbonizzato.
Pian piano, pezzo per pezzo, come la cera parti di te se ne vanno, rotolando via, lasciandoti nudo.

26 agosto, 2010

possibly, maybe.

Improvvisamente mi sembra di vedere nuove sfaccettature, colori brillanti e dettagli apprezzabili.
Ormai libero dalle catene sento questo macigno piazzato sul cuore leggero come una piuma.
Odio dover diventar schiavo d'un sentimento, di un emozione, di un'illusione, ma maledirei il mio cuore, per te.

20 agosto, 2010

learn to love.

''E' tutto così tremendamente strano.
E' tutto così tremendamente ingiusto.
E' tutto così tremendamente difficile.
''

Si potrebbe scrivere una canzone. Magari in inglese rende di più, ma comunque si potrebbe provare.
E' strano. E fa male, tanto. Passo le mie giornate a sperare e guardare film drammatici con persone che nonostante il loro passato tormentato riescono a passare la vita assieme, amandosi incondizionatamente.
Non chiedo molto.
Vorrei sentirmi desiderato, speciale, unico al mondo. Amato.

14 agosto, 2010

running on empty dreams.

Continuo a rincorrere l'eco di vacue melodie in questa landa di disperazione e noia.
Infinito e arido, sublime è la visione di questo decadente paesaggio di morte speranze.
Un vento caldo e accogliente scuce via le illusioni dalle stanche membra schiave del pianto.
In questa desolazione ingurgito fiele e abbraccio sogni, attendendo il tramonto.

05 agosto, 2010

heartskinbones.

Ho la testa tremendamente affollata in quest'ultimo periodo. Sento il bisogno di conforto, ho bisogno di sicurezza.
Sembra di stare in alto mare su una barca sprovvista di remi in balia della corrente.
Credo che star soli possa essere un ottimo modo per imparare a conoscersi, a scrutarsi dall'interno svelando ogni singola sfaccettatura nascosta dietro ad un osso, un muscolo, al cuore.
Eppure fa tremendamente male. Mi fa male il petto, quasi come se avessi il cuore a punta. Ogni singolo battito mi distrugge dall'interno.

01 agosto, 2010

Vampire heart.

Violentami le labbra, spingi la lingua sui denti, carezzami.
Cullami in un dolce abbraccio, stringimi al petto, mordimi il collo e bevine il sangue.
Deliziami, elevami, baciami, uccidimi,
leccami il cuore.

17 luglio, 2010

Happy B-Day.

Ebbene, questo fantomatico giorno è arrivato anche per me.
Gioiamo, facciamo festa, brindiamo, ingozziamoci di torta al cioccolato e di tutte le altre cazzate che ne seguono!

Eppure non sento niente.
L'unica cosa che sento è un peso nel petto, un dolore acuto che prima o poi mi ucciderà del tutto.

09 luglio, 2010

Lullaby.

E' una sensazione particolare, ti fa sentire libero ma schiavo al tempo stesso.
Ti fa sentire leggero, con la testa sopra le nuvole e il cuore che pulsa sangue bollente, la mente è vuota, ed i pensieri frivoli. T'interessa tutto, ma non t'interessa niente.
Tutto in equilibrio precario, come sul filo d'un rasoio.

27 giugno, 2010

I can't keep staring at your mouth without wondering how it tastes.

Mi odio per questo, eppure, nel mio cuore risuona una dolce melodia malinconica.
Desidererei donarti il mio cuore ferito e dolorante, sprezzante del pericolo, attendo dolci e sincere carezze.
Non rinnego o dimentico il passato, m'impongo di vivere un felice oggi, pronto ad un domani con te.

23 giugno, 2010

Whats the time, whats the day, gonna leave me.

Le persone cambiano, come le idee degli individui stessi. Alcune crescono, altre involvono.
Non ci sono stimoli, tutto è piatto.
Mi faccio molte domande e trovo poche risposte. La maggior parte delle domande che mi pongo non hanno una risposta. Allora, perchè farsi delle domande? Per quale motivo tutto questo pensare mi perplime?
So che la tristezza può essere sublime, eppure, continuo a soffocarvici.

21 giugno, 2010

Love me if you dare.

Non so perchè ci sia questo desiderio struggente che mi trapana il cervello rendendomi incapace di analizzare razionalmente ciò che sono in realtà.
So solo che questa esistenza infernale mi sublima verso qualcosa di più, e la cosa non mi dispiace.

17 giugno, 2010

Speechless.

Dovevo aspettarmelo. Nonostante tutto ci casco sempre.
Vorrei che tutto mi scivolasse addosso, vorrei imparare a restare da solo.
Vorrei svegliarmi al mattino senza sentire un vuoto nel petto che pian piano si stanzia nella carne lacerando il cuore già da tempo rattoppato.
Ho bisogno di colla, sto cadendo a pezzi.

14 giugno, 2010

Epilogue.

Ebbene, la scuola è finita e le mie giornate sono ancora più vuote. Ora sto pensando ad un titolo decente da dare a questo post inutile.
Ho il magone, e ho voglia di uscire, andare in un giardino, sedermi ad una panchina e aspettare che la pioggia mi bagni interamente.
Goccia dopo goccia, rimarrei immobile, seduto ad occhi chiusi ad ascoltare il rumore della pioggia, sognando che qualcuno mi porga un ombrello per ripararmi.

06 giugno, 2010

Nature of daylight.

Credo di aver ormai realizzato di esser destinato a rimanere solo.
Il mondo è una gabbia, la vita un vincolo eterno di dolce malinconia.
Non ricordo qualità racchiuse in me da questo involucro, che marciscono tutte inutilizzate e che mi tocca nascondere con cura.
Con quell'oscuro desiderio che mi ondeggia davanti la mente son qui, sorridendo, sognando, continuo a vivere nel mondo.

31 maggio, 2010

A sad piano from Japan.

E' appurato ormai: dentro me il vuoto, attorno la solitudine.
Vorrei che questo sia solo un periodo paragonabile ad un lungo sonno, dove, appena svegli dall'incubo, ci si alza dal letto impolverato tirando via le coperte per affrontare un nuovo giorno.
Forse non ho la forza di tirar via quelle coperte, e forse, anche se tutto quello che faccio è sopravvivere attaccato ad una maschera d'ossigeno, un giorno mi alzerò da quel letto arcano e cupo, per poi cominciare finalmente a vivere.

29 maggio, 2010

'Cause I love you, no?

Una persona più cerca di autoconvincersi di non star male per qualcosa o qualcuno, più lo sforzo di autoconvinzione si rivela inutile.
Posso pure dirmi che non ho bisogno di nessuno e che sto bene da solo, di essere felice.
L'autosufficienza volta alla sopravvivenza non fa per me.

26 maggio, 2010

Happiness is a warm gun.

Spesso mi sento disgustato dalla mentalità di certi individui.
La maggior parte delle persone hanno una mente corrotta dall'odio per capire l'essenza delle cose. Si limitano a giudicare, evidentemente perchè sature di infelicità e invidia.
Una persona dovrebbe mantenersi ad un livello imparziale su tutto, lasciandosi scivolare i problemi degli altri addosso.
E' inutile cercare di aprire loro gli occhi, è come gettare perle fra porci.
Risultato? Nessuno capirebbe una singola parola.

06 maggio, 2010

You are the only exception.

Mi sento destabilizzato, non trovo l'equilibrio per condurre una vita serena.
Più penso a come ritrovare un senso di pace, più mi sento spiazzato.
Più tento di risalire da questo baratro, e più mi sembra di precipitarvici.
Ora, raggiunto il fondo tanto vale scavare.
Avrei solo voglia di fumare una sigaretta, poi un'altra e un'altra ancora, spegnendo ogni singolo mozzicone sul mio polso, tentando di sentire qualcosa che mi dia la prova di essere ancora vivo.

30 aprile, 2010

I had to escape.



Credo che la nostalgia sia come un mostro. Una creatura pelosa e famelica, carnivora dai denti aguzzi, desiderosa di sangue e sogni infranti.
Presumo che questo vuoto che sento, sia la strada che s'è scavato attraverso la mia carne.
Le mie mani fremono, le gambe vacillano, la testa è pesante e la pelle è ormai fredda.
Il cuore si è fermato.
Di me cosa rimane? Un corpo privato dell'anima, denutrito dell'essenza, avvilito dallo sconforto e dalla solitudine.

28 aprile, 2010

(For) ever.

Mai. Questa corta, semplice e splendida parola racchiude un mondo di verità al suo interno.
Nulla è eterno, nessuna vicenda avrà un lieto fine, nessuna amicizia, nessun amore. Niente, è per sempre.

22 aprile, 2010

La fontaine de sang.

Non ho mai sentito parole di conforto, non ho mai ricevuto una carezza, un bacio, un gesto d'affetto dettato solo ed esclusivamente da un Amore puro.
Non riesco a trovare misericordia nelle tue parole, non riesco a sentirmi apprezzato dal tuo essere.
Le tue azioni mi feriscono, le tue parole mi trafiggono come coltelli affilati che trapassano la mia carne sviscerandone lacrime di risentimento.
Hai mai riscosso interesse? Ti sei mai definito affabile?
La tua clemenza cadrà su di me, come una goccia di pioggia sullo stelo di una rosa, deturpandone la bellezza, sfregiando la tenerezza di uno splendore rubato.

20 aprile, 2010

Perfect pictures for an imperfect world.

E' tutto così strano. Tutto cambia, e io mi sento statico, immobile in questa rovina.
Giorno dopo giorno le mie ferite si riaprono, profondi solchi nascono nel mio cuore. La speranza, è ormai logora e consumata dall'attesa.
Le persone camminano per strada con aria non curante, io sono fermo, in mezzo alla strada.
La città è piena di rumori, nella mia testa il vuoto.
E' tutto inerte, immutato nel tempo.
Si sente solamente il suono della pioggia in questa desolazione: il frastuono dei miei pensieri, in un universo in movimento.

11 aprile, 2010

Bien loin d'ici.

Per quanto possa uscire, per quanto possa stare assieme ai miei amici, non mi sono mai sentito così solo.
Ed è strepitoso di come mi possano mancare le persone. Anzi, le persone che credevo fossero, prima di rivelarsi meschine ed infami.
Non so se si possa gioire della propria solitudine, o della propria malinconia.
Non so se riuscirò mai a sradicare questo vuoto nel mio petto, cucito strettamente al mio cuore senza avvizzirlo del tutto.
Che il cuore sia come un fiore? Un cuore senza amore, appasisce come un fiore privato dell'acqua?
Il fatto è che, mi sento morto dentro.

24 marzo, 2010

Grande valse brillante.

Non riesco ad esprimere ciò che provo.
Sono una massa informe, plasmato da pura inquietudine, agglomerato di emozioni che turbinano schiantandosi in maniera puramente casuale fra le mie viscere, echeggiando fra i miei pensieri disperati.
Tutto è spento, tutto è inutile. Non esiste pensiero in grado di elevarmi da questo tedio infinito.

14 marzo, 2010

You'll always be my whore.

Stare al computer mi rattrista.