
E' spesso l'eco stridente che ammutolisce, che spegne gli spiriti.
Maledetta, maledetta Eco. Che mai hai fatto di male?
Le tue note struggenti di passione mi perplimono: per chi canti, se nessuno può udirti?
Sfortunato colui che non può sentir le tue grida desiderose d'amore, che non può sentir le tue moine succulente; eppure, l'innocuo amante ode il fragore delle tue lacrime sconsolate.
Ormai distrutte e assorbite dall'assetato suolo, un candido fiore di smeraldi e diamanti sboccia fra le grigie e frastagliate pietre grezze.
Un patto, un sigillo del tuo eterno amore per colui che non può vedere, che non può toccare?


