E' appurato ormai: dentro me il vuoto, attorno la solitudine.
Vorrei che questo sia solo un periodo paragonabile ad un lungo sonno, dove, appena svegli dall'incubo, ci si alza dal letto impolverato tirando via le coperte per affrontare un nuovo giorno.
Forse non ho la forza di tirar via quelle coperte, e forse, anche se tutto quello che faccio è sopravvivere attaccato ad una maschera d'ossigeno, un giorno mi alzerò da quel letto arcano e cupo, per poi cominciare finalmente a vivere.
Nessun commento:
Posta un commento