Mi pare, a volte, che il Tempo scorra via troppo svelto, che il suo ritmo scandito dai battiti cardiaci s'insinui nel mio sangue, purificando l'Anima.
Quante volte i pensieri depositati sulle tempie gocciolano sulle tue guance rosee, sulle labbra succose.
Sarà l'Amore più grande, quello dell'amante fustigato, con i palmi che profuman di miele, con gli occhi gonfi di lacrime, un cuore che piange un corpo assente senza una bocca che ne succhi via il tepore, senza età, la pura promessa.
Lascia che la saliva cancelli i pensieri immondi, che la lingua passi fra le tue cervella incupite, che le labbra si posino sul tuo cuore per recitare bellezze ignote, sconosciute ad entrambi, senza limiti di carne e l'estasi della trasparenza.
Muto cammino nel silenzio dell'abisso, ascolto l'eco dei tuoi pensieri disciolti in cui dolcemente affogo.
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